giovedì 11 aprile 2013

DELLA SERIE "SMETTILA DI STAR SULLE COSE"


Non è necessario dover dare sempre un nome alle cose, doverle classificare, dover trovare loro un posto. Permettiamo che accadano, osserviamole e come sono arrivate, se devono andare, concediamo loro di andarsene. Lasceranno comunque un segno...

V. Suyren
Kit di emergenza anti-ansia 


 
Chi di noi non ha mai vissuto momenti in cui l’ansia ha giocato a proprio sfavore, alzi la mano. Esami all’università, colloqui di lavoro, controlli medici, appuntamenti dal dentista, situazioni in cui dobbiamo parlare in pubblico sono tutte occasioni che possono generare ansia in ciascuno di noi.
L’ansia di per sé è un’emozione che, contrariamente a quanto si pensa comunemente, ha i suoi lati positivi. E’ una sorta di “allerta”, un campanellino d’allarme che ci spinge a fare attenzione e ad impegnarci al meglio. Questo fa sì che l’ansia diventi “eu-stress“, cioè uno stress benefico.
Se però prende il sopravvento, lasciandoci in sua balìa, allora diventa “di-stress”, ovvero stress negativo,  quello che ci toglie il piacere di vivere e che può anche sfociare in disturbi psicosomatici o vere e proprie malattie.
Imparare a gestire l’ansia, e dunque lo stress che ne consegue, è senz’altro un ottimo proposito di lavoro interiore per ciascuno di noi. L’ansia infatti si manifesta con un volume tanto più alto quanto più vorremmo controllare la situazione, o quanto più temiamo di perdere quel controllo. Già riconoscere questo ed imparare ad assumere “5 gocce omeopatiche” di lasciare andare, può sollevarci molto.
Mentre procediamo nel nostro percorso interiore però, cosa possiamo fare di pratico nelle situazioni come quelle elencate all’inizio di questo articolo?
Possiamo farci aiutare dalla natura, che sempre molto generosamente ci mette a disposizione una serie di possibilità. Ti indico quindi ciò che io ho inserito nel mio personale kit anti-ansia, e aspetto di conoscere cosa metti nel tuo.
  • Rescue Remedy: fa parte dei Fiori di Bach ed è un rimedio floriterapico. La floriterapia si propone di intervenire sullo stato emozionale dell’individuo, che di conseguenza si sentirà meglio anche fisicamente. Senza addentrarmi troppo nell’argomento, per approfondire il quale puoi consultare per esempio Wikipedia, spiegherò che il Rescue Remedy è indicato in tutti i casi di “shock” emotivo. Benissimo quindi prenderne 4 gocce prima affrontare la situazione che ci procura ansia. L’assunzione può essere ripetuta durante il giorno. Ti invito, naturalmente, a consultare un bravo naturopata o un erborista specializzato in floriterapia, in modo da utilizzarlo al meglio. Personalmente, lo porto con me e lo assumo al bisogno.
  • Olio essenziale di lavanda bio: l’olio essenziale di lavanda ha molteplici proprietà ed è un must-have da avere sempre in casa. In particolare, strofinarne una goccia (una sola!) sui polsi o sulle tempie ha davvero un effetto rilassante, armonizzante e spesso riesce anche a far passare il mal di testa da tensione muscolare. Attenzione: è fondamentale che si tratti di un olio essenziale biologico, ottenuto senza l’uso di solventi, meglio da agricoltura biodinamica e per uso alimentare, per garantirne la massima purezza. Più è alta la qualità, più aumenta la sua efficacia. Inoltre oli “tagliati” con solventi petroliferi possono dare reazioni allergiche e irritazioni. Come per il Rescue Remedy, l’applicazione e l’inalazione del suo intenso profumo aiutano davvero a predisporsi in modo più rilassato verso la situazione ansiogena.
I due prodotti descritti sono piccoli e facilmente trasportabili ovunque. Si possono tenere in automobile, in borsa, o nella tasca del cappotto. Anche solo sapere di averli con sé in caso di bisogno, abbassa il livello di stress.
Sperando di averti dato uno spunto utile, ti invito a raccontare nei commenti se hai individuato qualche altro accorgimento semplice ed efficace, così da metterlo a disposizione di tutti i lettori. A proposito, condividere le proprie preoccupazioni in ambiente protetto (cioè con qualcuno di cui ci fidiamo, che sappiamo non giudicherà), contribuisce a far scendere l’ansia sotto il livello di guardia…

Nota Bene: questo articolo non intende fornire consigli medici o sostituirsi ad una terapia regolarmente prescritta.

Articolo di

mercoledì 10 aprile 2013



Aveva più paura del bene che del male. Il male la vestiva di rabbia e la rendeva più forte. Il bene la svestiva di certezze e la rendeva più fragile.
(Serena Santorelli)

martedì 26 marzo 2013

HO SCOPERTO CHE...


A PROPOSITO DI LAVANDA...


L'OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA

Secondo Santa Hildegard Von Bingen la lavanda procura “piaceri impudichi”, e nella tradizione popolare e nella farmacopea di mezzo mondo la lavanda ha sempre avuto un posto di elezione, sia come pianta fresca, secca e come olio essenziale. Nella pianta, una delle sostanze più importanti è il linalil acetato, appartenente alla famiglia chimica degli esteri, che hanno in comune la capacità di stimolare la produzione di serotonina. Una carenza di serotonina può evidenziarsi in disturbi nervosi dal mal di testa all'insonnia o in disturbi dell’apparato gastro-digestivo. Un’ altra sostanza molto importante è il linalolo, da cui la capacità antimicrobica e antinfiammatoria della lavanda. E poi la canfora, il cineolo... così la lavanda è anche espettorante, rinvigorente, antispastica, antipiretica... ma senza complicarci troppo la vita con la chimica, basta annusare una goccia di lavanda per sentire l’effetto che fa! Calma, rilassa, e con temporaneamente alza il tono dell’umore, insomma un vero equilibrante. 

UN OLIO, MILLE USI 

Per i principianti in aromaterapia, l’olio essenziale di lavanda è il primo da esplorare: versatile e praticamente innocuo, anche se sbagliate i dosaggi o dimenticate di diluirlo, nessun problema, si può usare anche puro. 
Su una puntura di insetto, un morso di ragno o una bruciatura, si può mettere l’olio di lavanda e tirare un sospiro di sollievo, il dolore scompare subito, insieme al rossore. E 7, 8 gocce nel diffusore in camera da letto, conciliano il sonno (per i bambini scegliere oli privi di canfora, come il mandarino e la vaniglia). 
Se invece soffrite veramente di insonnia, allora diluite in crema o olio vegetale una decina di gocce di olio essenziale, e poi massaggiate bene i piedi prima di andare a letto. Dopo tre giorni il sonno diventa regolare. 
Ma, al di là degli effetti terapeutici, l’olio di lavanda è molto utile da utilizzare, per esempio nei lavori domestici. Aggiungere 10 gc all'ultimo risciacquo in lavatrice, oppure vaporizzare sui panni da stirare qualche goccia, o aggiungetela nella bottiglia dell’acqua demineralizzata che usa te per stirare. Oppure preparate da soli con cera d’api e olio di jojoba una miscela per i mobili in legno. 
Anche le piante ne beneficeranno, se infestate dai parassiti. Magari aggiungete anche Crab Apple dei Fiori di Bach, e il successo è garantito. Per la pulizia dei pavimenti, nell'ultimo risciacquo mettere nel secchio un po’ di aceto, aggiungere 15 gc di lavanda, mescolare e poi aggiungere l’acqua. I pavimenti avranno un bel profumo, e soprattutto saranno disinfettati dai microbi e... dai pensieri ricorrenti (è un’ottima miscela anche per pulire gli ambulatori dei medici, degli psicoterapeuti e dei massaggiatori). 
Per i nostri amici, cani e gatti, si può spruzzare la cuccia con una miscela di alcol e 3 gc di lavanda (e geranio o tea-tree oil) per tenere lontane le pulci, ma state attenti alla sensibilità individuale dell’animale, infatti per impedire a un gatto di farsi le unghie o lasciare deiezioni nel luogo sbagliato, basta spruzzare la zona con una miscela composta da una tazza di acqua e 3 gc di lavanda e 3 gc di menta! 
Sono anni che non uso l'anti tarme negli armadi, appendo dei dischetti di carta assorbente con 8 gc di lavanda, e ripongo i maglioni nelle buste di plastica con batuffoli di cotone idrofilo impregnati di lavanda. E quando la bottiglia è finita? Non buttatela via, mettetela senza tappo in un cassetto, profumerà a lungo la vostra biancheria. 
Ah, un ultimo suggerimento: avete in programma un lungo viaggio aereo? Dieci o dodici ore seduti, e dopo un po’ le vostre caviglie saranno gonfie e doloranti? 2 o 3 gc di lavanda, meglio se precedentemente diluite in un po’ di crema, da massaggiare ogni tanto. Le vostre caviglie ringrazieranno. 
Carla Ribechini 
Aromaterapeuta 

COME AGISCE L'OLIO DI LAVANDA

L’olio essenziale rilassante di lavanda aiuta a tenere la tensione sotto controllo, regalando una sensazione di calma e serenità. Una peculiarità fondamentale degli  olii essenziali è che vengono percepiti come “odorosi” dal nostro olfatto.  A differenza degli altri sensi, le stimolazioni olfattive sono le sole a passare direttamente nella corteccia cerebrale, senza essere filtrate dal centro recettore del talamo per un'analisi preliminare. Le molecole aromatiche che si diffondono nell'aria raggiungono così la parte superiore delle cavità nasali. Qui le cellule olfattive, una volta sollecitate, trasformano lo stimolo chimico in impulsi elettrici che a loro volta stimolano i centri deputati all'odorato. Questo spiega come mai un odore o un profumo possa evocare istantaneamente ricordi estremamente vivi di esperienze vissute anche molto tempo addietro in modo molto più intenso di quello evocato da un'immagine o da un suono.
L’olio essenziale di lavanda è rilassante per eccellenza; se inalato, esercita un'azione riequilibrante del sistema nervoso centrale, essendo contemporaneamente sia tonico che sedativo; calma l'ansia, l'agitazione, il nervosismo; allevia il mal di testa e i disturbi causati dallo stress; svolge un'efficace azione rilassante in caso di turbe emotive, nervosismo, insonnia, ipertensione, tachicardia, stress. Concilia il sonno ed è molto utile in caso di bambini sovreccitati e che si addormentano con difficoltà.

- Inalazione: 

1 gc di olio essenziale di lavanda per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di essenze o nell'acqua degli umidificatori dei termosifoni per alleviare mal di testa, tensione nervosa, stress, insonnia.

- Uso esterno: 

le molecole degli oli essenziali hanno molta affinità con la pelle, quindi riescono molto facilmente a penetrare attraverso la cute, arrivando in profondità e raggiungendo in pochi minuti il circolo sanguigno, diffondendosi poi in tutto l’organismo.

- Controindicazioni: 

in tutti questi casi è consigliabile usare l'olio essenziale di lavanda per via inalatoria o in frizione locale. L’olio essenziale di lavanda è considerato sicuro, per cui non ci sono particolari precauzioni alle quali attenersi. E' importante ricordare che l'utilizzo improprio degli olii essenziali può essere dannoso anche quando si utilizzano olii, che come la lavanda, sono considerati sicuri.


Per il massaggio: 
1 o 2 gocce di olio essenziale di lavanda diluite in un po’ di olio di mandorle dolci, per il massaggio dell'addome dei bambini, in caso di coliche, per far loro prendere sonno o rilassarli. Può anche essere usato per alleviare le punture di insetti e piccole ustioni.



Per il bagno rilassante: 
10 gc nell'acqua della vasca, emulsionare agitando forte l’acqua, quindi immergersi per 10 minuti per usufruire dell’azione calmante sul sistema nervoso.






NOTIZIE SULL'AROMATERAPIA...


L’aromaterapia è un metodo terapeutico che si avvale dell’uso di essenze aromatiche, dette anche oli essenziali, per curare vari disturbi a livello fisico, mentale e spirituale. Gli oli essenziali sono sostanze volatili e proprio per questo motivo riescono a essere facilmente percepiti dal nostro sistema olfattivo. Il termine aromaterapia è stato coniato verso il 1920, ma le sue origini sono assai più remote. I nostri antenati scoprirono che alcune piante aromatiche, se bruciate, erano in grado di alterare lo stato di coscienza. Gli effetti andavano da sensazioni di buonumore alla sonnolenza finanche a stati di euforia. È stato pressoché accertato che i primi ad usare l'Aromaterapia e gli oli essenziali furono gli antichi egizi. Essi utilizzavano grandi quantità di sostanze aromatiche durante le pratiche magiche, curative, per la cosmesi e l'imbalsamazione. 
Nei giardini botanici dell'antico Egitto crescevano le piante più rare e preziose che venivano tramutate in unguenti, medicine e profumi dai sapienti sacerdoti egizi tanto che molti saggi e medici da ogni parte del mondo giungevano in Egitto per apprendere tali tecniche. 
Anche nella cultura cinese antica l’erboristeria veniva associata sia all'agopuntura che a vari tipi di massaggio per curare le più svariate malattie. Anche altre culture erano dedite all’uso di erbe e profumi come ad esempio gli antichi greci che devono proprio agli egizi molte delle conoscenze medico-anatomiche, ma anche l'amore e il rispetto per gli aromi. 
I greci oltre a profumarsi il corpo e i vestiti aveno l’abitudine di aromatizzare anche cibi e bevande. 
I romani amavano trascorrere parecchio tempo nei famosi bagni spendendo grandi quantità di denaro per profumi e unguenti soprattutto tra i membri delle famiglie più ricche. 
Gli arabi compivano lunghi viaggi per procurarsi le merci desiderate. Tornavano dalle loro spedizioni in Estremo Oriente carichi di ogni tipo di spezia ed essenze tra cui mirra, noce moscata, sandalo, canfora, e chiodi di garofano. 
Durante il XII secolo in tutta Europa scoppiava la mania per i profumi arabi. 
Negli erbari medievali si trovano tantissimi riferimenti all'acqua di lavanda e a svariati modi per l’impiego degli oli essenziali. L’aromaterapia moderna è nata nel 1930.


Libri consigliati sull'Aromaterapia e gli Oli Essenziali  

Aromaterapia
Guarire con le essenze delle piante - Nuova edizione
Jean Valnet  








 Aromaterapia
Oltre 60 oli essenziali per ritrovare energia e benessere psicofisico
Francesco Padrini, M. Teresa Lucheroni






Manuale di Aromaterapia
Proprietà e uso terapeutico delle essenze aromatiche
Robert Tisserand







 Aromaterapia in Acqua
 Un bagno di benessere
Margò Valentine Lazzara






 

 Aromaterapia per tutti i giorni
Gli oli essenziali per la salute, per la bellezza e per la casa
Michael Kraus






 
Aromaterapia nella Casa Ecologica Facili ricette per la realizzazione di detergenti e profumi per la pulizia della casa
Laura Savo






 
Il Potere Curativo degli Oli Essenziali

Rudolphe Balz





domenica 24 marzo 2013

PIANTERO' LA LAVANDA



Curiosità
La lavanda era particolarmente amata dai Greci e dai Romani, che la adoperavano per bagni profumati; inoltre, spargevano la lavanda sui pavimenti per allontanare gli insetti e deodorare gli ambienti.





 
Caratteri botanici
 Pianta perenne che può raggiungere il metro di altezza, suffruticosa, con fusti eretti, ramificati e legnosi alla base; le foglie sono lineari o lanceolate, grigiastre, a margini rivoltati; all’apice degli steli una specie di spiga allungata e sottile, formata da fiori violacei o azzurrognoli. Fiorisce da giugno a settembre.

Coltivazione
La coltivazione può iniziare dalla semina per le specie botaniche, mentre è necessario riprodurre per talea tutti gli ibridi e le varietà orticole. Facile da coltivare, ha bisogno di sole e terreno ben drenato. Potare le piante ogni anno, dopo la fioritura, all’inizio dell’autunno oppure in primavera, se il clima è freddo e umido. 


Raccolta e conservazione
Tagliare i fiori in estate, appena si aprono, e utilizzarli freschi o essiccati. Per essiccarle, distribuire le spighe su un vassoio o preparare mazzetti da appendere.

 



 


Uso in cucina 
e proprietà terapeutiche 

In cucina, usare i fiori e le foglie con moderazione. I fiori si possono utilizzare per profumare lo zucchero nella preparazione di dolci e biscotti. Le foglie si possono impiegare per profumare l’agnello arrosto.
I fiori essiccati trasmettono un aroma persistente alla biancheria negli armadi.
L’olio essenziale è un profumo molto apprezzato.
La tisana a base di fiori di lavanda cura stati ansiosi, mal di testa, flatulenza, nausea, capogiri e alitosi.
Proprietà terapeutiche: antisettiche, antispasmodiche, sedative, aromatiche, bechiche.

venerdì 22 marzo 2013

 Quando una donna vive troppo addomesticata arriva ad un certo punto in cui in lei scatta qualcosa: è una fuga. 
E' positiva questa fuga. Perchè finalmente scappa dalle troppe richieste e impara a dire di no. Scappa dai troppi doveri e qualche volta inizia a fare solo quello che le piace. 
Scappa dal troppo perfezionismo e inizia ad accettarsi così come è. Scappa dalla paura di non essere mai all'altezza. Scappa...alla ricerca di se stessa...
Simona Oberhammer
La Via Femminile