martedì 12 febbraio 2013

CI SIAMO...LA SERENDIPITY E' QUI

Mentre l'autunno fa il mestiere suo, una calda mattina di Novembre io e il mio maritozzo ci concediamo un caffè dopo aver lasciato all'asilo il piccolo.
Passeggiando vediamo nella vetrina di un'agenzia immobiliare la fotografia di un immobile in vendita. Mi sembrava fosse proprio quella palazzina che vedevo ormai da due mesi, ogni mattina, lasciando il bimbo a scuola. La casa aveva attirato la mia attenzione per via dei tetti spioventi, e del suo colore allegro. Ma soprattutto per quei pergolati associati ad ogni appartamento. Ho sempre sognato un pergolato, sono anni ormai che nei miei sogni più rosei compaiono assi di legno sotto le quali vedo una fortunata me stessa apparecchiare una tavola estiva!
E detto questo... (che puzza tremendamente di favola, accidenti a me...)


 Propongo al mio amore di entrare in agenzia, così, tanto per curiosare. Chissà quanto costa una casa così bella...
Perchè non scoprirlo? Non costa nulla...
Entriamo. Ci accomodiamo.
Nel giro di mezzora siamo catapultati al di qua di una sliding door in piena regola!
L'agente immobiliare, una strepitosa cinquantenne con un paio di scarpe ineccepibili e uno smalto fucsia impeccabile sa fare il suo lavoro: il nostro casuale ingresso si trasforma in un istante in un ruzzolone. "Volete vedere la casa? Ho le chiavi! Non ci perdo nulla!"
...
Accidenti
...
Era una banale passeggiata post caffè, e si sta trasformando in una faccenda pericolosissima!
Arriviamo dinanzi a quelle palazzine che per giorni e giorni mi hanno strappato uno sguardo languido. E ora sono lì. Stiamo per entrare.
Si dice che quando si prova l'abito da sposa giusto non si riesca a trattenere le lacrime, perchè sai, in cuor tuo, di averlo trovato. 
Vale lo stesso per la propria casa. Appena entrata ho capito che era lì che volevo vivere. 
C'era tutto quello che avevo sempre desiderato: spazi comodi, terrazzi, un pergolato, ma soprattutto una scala. Forse la maledirò, a causa della mia pigrizia, quando ormai a letto avrò dimenticato l'acqua al piano di sopra...ma in quel momento l'ho amata con tutta me stessa.
Passeggiavo con mio marito dopo aver preso un caffè. E dopo un'ora sono entrata in quella che sarebbe presto diventata la mia casa. 
Ancora oggi, dopo tre mesi, non ho realizzato.

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