venerdì 1 marzo 2013

HO FATTO LE VALIGE

VALENTINAINVALIGIA
   nasce qui



 
Questo non è propriamente un sassolino
E' molto di più...è proprio una montagna.
Il capitolo Luciano Ligabue mi costringerebbe a creare un'altra "etichetta", dedicata unicamente a lui. 
Se la merita. Lui è lui. 
Un cammino lunghissimo, un sodalizio che dura da vent'anni di onorata carriera
Mica siam qui ad asciugare gli scogli...
Ma ho deciso di non relegarlo in uno spazio monografico, ho deciso di lasciarlo entrare e uscire quando vuole. Così sarà più a suo agio, fra citazioni e belle idee di altri. E io mi metto il cuore in pace.









IL PESO DELLA VALIGIA - Luciano Ligabue 


Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui  
e ti è toccato partire bambina
con una piccola valigia di cartone
che hai cominciato a riempire

due foglie di quella radura che non c'era già più
rossetti finti ed un astuccio di gemme
e la valigia ha cominciato a pesare
dovevi ancora partire

e gli occhi han preso il colore del cielo
a furia di guardarlo
e con quegli occhi ciò che vedevi
nessuno può saperlo 

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ad ogni sosta c'era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma nonsentiva nessuno

e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e li ci sono restate

e le tue gambe andavano sempre
sono sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento
il peso della valigia

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
ma adesso forse ti puoi riposare
un bagno caldo e qualcosa di fresco
da bere e da mangiare

ti apro io la valigia mentre tu resti li
e piano piano ti faccio vedere
c'erano solo quattro farfalle
un po' più dure a morire

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare


hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui e ti è toccato partire bambina con una piccola valigia di cartone che hai cominciato a riempire due foglie di quella radura che non c’era già più rossetti finti ed un astuccio di gemme e la valigia ha cominciato a pesare e dovevi ancora partire e gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo e con quegli occhi ciò che vedevi nessuno può saperlo e sole e pioggia neve e tempesta sulla valigia e nella tua testa e gambe per andare e bocca per baciare hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui e ad ogni sosta c’era sempre qualcuno e quasi sempre tu hai provato a parlare ma non sentiva nessuno e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà ma le parole che ti sono avanzate sono finite tutte nella valigia e lì ci sono restate e le tue gambe andavano sempre solo sempre più adagio e le tue braccia reggevano a stento il peso della valigia e sole e pioggia neve e tempesta sulla valigia e nella tua testa e gambe per andare e bocca per baciare e sole e pioggia neve e tempesta sui tuoi capelli su quello che hai visto e braccia per tenere e fianchi per ballare hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui ma adesso forse ti puoi riposare ho un bagno caldo e qualcosa di fresco da bere e da mangiare ti apro io la valigia mentre tu resti lì e piano piano ti faccio vedere c’erano solo quattro farfalle un po’ più dure a morire e sole e pioggia neve e tempesta sulla valigia e nella tua testa e gambe per andare e bocca per baciare e sole e pioggia neve e tempesta sui tuoi capelli su quello che hai visto e braccia per tenere e fianchi per ballare

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/luciano-ligabue/testo-il-peso-della-valigia.html
hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui e ti è toccato partire bambina con una piccola valigia di cartone che hai cominciato a riempire due foglie di quella radura che non c’era già più rossetti finti ed un astuccio di gemme e la valigia ha cominciato a pesare e dovevi ancora partire e gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo e con quegli occhi ciò che vedevi nessuno può saperlo e sole e pioggia neve e tempesta sulla valigia e nella tua testa e gambe per andare e bocca per baciare hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui e ad ogni sosta c’era sempre qualcuno e quasi sempre tu hai provato a parlare ma non sentiva nessuno e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà ma le parole che ti sono avanzate sono finite tutte nella valigia e lì ci sono restate e le tue gambe andavano sempre solo sempre più adagio e le tue braccia reggevano a stento il peso della valigia e sole e pioggia neve e tempesta sulla valigia e nella tua testa e gambe per andare e bocca per baciare e sole e pioggia neve e tempesta sui tuoi capelli su quello che hai visto e braccia per tenere e fianchi per ballare hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui ma adesso forse ti puoi riposare ho un bagno caldo e qualcosa di fresco da bere e da mangiare ti apro io la valigia mentre tu resti lì e piano piano ti faccio vedere c’erano solo quattro farfalle un po’ più dure a morire e sole e pioggia neve e tempesta sulla valigia e nella tua testa e gambe per andare e bocca per baciare e sole e pioggia neve e tempesta sui tuoi capelli su quello che hai visto e braccia per tenere e fianchi per ballare

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/luciano-ligabue/testo-il-peso-della-valigia.html

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