Arrivo a Pescara che è quasi Giugno.
Mio figlio a Settembre deve iniziare l'asilo.A Bari avevamo la situazione in pugno: asilo dei migliori, maestra approvata dall'uomo del Monte, struttura nuova, palestra, auditorium, cugini nella stessa scuola...metti che c'è uno sbruffone, mi difende mio cuggino! :)
E poi la nonna tutto fare, in un colpo prendeva i tre nipoti, e le mamme sollevate.
Ma arrivo a Pescara che è quasi Giugno.
Le preiscrizioni sono chiuse da Gennaio, non abbiamo idea di come funzioni qui. Gli asili chissà dove sono, e le strade per arrivarci non le conosciamo. Nessuno può consigliarci, ma del resto..non conosciamo nessuno! Che fare...
Vagare, in rete, ma materialmente anche sulle strade (sconosciute, vedi sopra).
Scopriamo molto presto che in città tutte le scuole materne sono al completo, fatta eccezione di quelle nelle zone peggiori della città.
Che fare...che fare.
Che fare...che fare.
Poi il destino inizia a fare il suo lavoro...lento, inesorabile, silenzioso, come un gatto astuto inizia a miagolare con stile.
C'è una famiglia, qui a Pescara, di nostri coetanei. Lui autoctono, lei originaria di Foggia. E' figlia di un'amica di mia suocera.
"Proviamo a chiamare loro!". Ho sentito dire che hanno un figlio di 4 anni, e se i "torni contano" all'asilo ci va. Potrebbero svoltarci il problema...
"Proviamo a chiamare loro!". Ho sentito dire che hanno un figlio di 4 anni, e se i "torni contano" all'asilo ci va. Potrebbero svoltarci il problema...
Ci indirizzano verso una struttura fuori Pescara, in un altro comune.
O no!!! Un altro comune no!! Divido la macchina con mio marito, come farò a lasciare il povero Franceschino...
O no!!! Un altro comune no!! Divido la macchina con mio marito, come farò a lasciare il povero Franceschino...
Ma, del resto, è l'unica chance che abbiamo.
Il paese, che si chiama Villa Raspa, dista dalla nostra nuova casa solo 3km..infondo c'è di peggio, si può provare.
Arriviamo all'asilo: una struttura vecchia, non certo quella meraviglia che avevo scelto a Bari. Sono delusa..uffa. Ma qui hanno ancora posto, forse anche Franceschino, come tutti i bimbi della sua età, potrà frequentare l'asilo. Accettiamo di compilare la domanda di iscrizione seduta stante: non possiamo perdere altro tempo.
Che Dio ce la mandi, buona o mediocre, che ce la mandi!
Arriviamo all'asilo: una struttura vecchia, non certo quella meraviglia che avevo scelto a Bari. Sono delusa..uffa. Ma qui hanno ancora posto, forse anche Franceschino, come tutti i bimbi della sua età, potrà frequentare l'asilo. Accettiamo di compilare la domanda di iscrizione seduta stante: non possiamo perdere altro tempo.
Che Dio ce la mandi, buona o mediocre, che ce la mandi!
Tra il perplesso e il chissà, usciamo dall'asilo e iniziamo a guardarci intorno. Esploriamo la zona con lo sguardo, dobbiamo abituarci, capire le strade, i sensi unici, cercare punti di riferimento che ci permettano di ritornarci senza girare in lungo e largo.
E vedo che dall'ingresso dell'asilo si vedono le montagne...un dettaglio che mi resta nel cuore. Ma lo archivio, divorata dal timore della novità.
A proposito, non sono un'esperta dell'imprevisto, nè un'amante dell'improvvisazione.
Nessun commento:
Posta un commento